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	<title>Giornalisti per la riforma della professione</title>
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	<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:41:16 +0000</pubDate>
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		<title>Ricorso alla Consulta contro l&#8217;abolizione dei tariffari, un sostegno alla lotta per la legge sull&#8217;equo compenso</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Tribunale di Cosenza, con un&#8217;ordinanza del 1° febbraio scorso, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità dell&#8217;art. 9, commi 1 e 2, del Decreto “cresci Italia”, il numero 1 del 24 gennaio 2012, che dispone l&#8217;abolizione delle tariffe minime e massime delle professioni regolamentate dagli Ordini. Secondo il Tribunale, le nuove previsioni si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/>Il Tribunale di Cosenza, con un&#8217;ordinanza del 1° febbraio scorso, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità dell&#8217;art. 9, commi 1 e 2, del Decreto “cresci Italia”, il numero 1 del 24 gennaio 2012, che dispone l&#8217;abolizione delle tariffe minime e massime delle professioni regolamentate dagli Ordini. Secondo il Tribunale, le nuove previsioni si pongono in contrasto con il principio costituzionale della ragionevolezza della legge, nella parte in cui non prevedono la disciplina transitoria limitata al periodo intercorrente tra l’entrata in vigore della norme e l’adozione da parte del ministro competente di nuovi parametri per le liquidazioni giudiziali.</p>
<p>Al di là dei tecnicismi giuridici e delle discussioni che la questione ha aperto fra gli esperti di diritto, il punto è che, come sostiene l&#8217;ordinanza di remissione alla Corte costituzionale, abolendo il sistema dei tariffari si è determinato un vuoto normativo, in quanto non è stato ancora emanato il decreto del ministero della Giustizia che avrebbe dovuto, secondo il “cresci Italia”, stabilire i parametri sulla base dei quali deve essere possibile determinare il compenso del professionista da parte del giudice in caso di contenzioso giudiziario.</p>
<p>Nel concreto, per i tanti giornalisti freelance e precari la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Cosenza rappresenta un argomento che rafforza la richiesta di rapida approvazione del progetto di legge sull&#8217;equo compenso, attualmente all&#8217;esame del parlamento. Una legge che, stabilendo i livelli retributivi minimi necessari a soddisfare il principio costituzionale contenuto nell&#8217;art. 36, comma 1 della Carta («Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un&#8217;esistenza libera e dignitosa»), contrasti lo sfruttamento del lavoro giornalistico precario, con compensi da fame e in assenza di tutele.</p>
<p><strong><em>Massimo Marciano</em></strong></p>
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		<title>Inpgi: elezioni 2012 - Quando, dove, come, perché e per chi votare</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://riformagiornalisti.it/2012/02/02/inpgi-elezioni-2012-quando-dove-come-perche-e-per-chi-votare/"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/logo-inpgi-elezioni.jpg" alt="Guida alle elezioni Inpgi 2012" /></a>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><a href="http://riformagiornalisti.it/tag/elezioni-inpgi-2012/" title="Guida alle elezioni Inpgi 2012"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/logo-inpgi-elezioni.jpg" alt="Guida alle elezioni Inpgi 2012" /></a></p>
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		<title>Al via la sesta edizione del “Progetto Bonelli”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://riformagiornalisti.it/2012/02/02/al-via-la-sesta-edizione-del-%e2%80%9cprogetto-bonelli%e2%80%9d/"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2010/02/giorgiobonelli.thumbnail.jpg" alt="Giorgio Bonelli" align="left" /></a>Un appuntamento atteso, con opportunità di inserimento nel mondo del lavoro e della comunicazione per molti giovani e meno giovani.
La scorsa edizione è stata un vero successo, con un considerevole incremento di iscritti.
Ora si riparte, con la sesta edizione di questa iniziativa culturale e formativa che, nel corso degli anni, ha permesso a molti giovani e giornalisti di “mettersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2010/02/giorgiobonelli.jpg" title="Giorgio Bonelli" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/giorgiobonelli.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2010/02/giorgiobonelli.thumbnail.jpg" alt="Giorgio Bonelli" align="left" /></a>Un appuntamento atteso, con opportunità di inserimento nel mondo del lavoro e della comunicazione per molti giovani e meno giovani.</p>
<p>La scorsa edizione è stata un vero successo, con un <strong>considerevole</strong> incremento di iscritti.</p>
<p>Ora si riparte, con la <strong>sesta edizione</strong> di questa iniziativa culturale e formativa che, nel corso degli anni, ha permesso a molti giovani e giornalisti di “mettersi in gioco e sporcarsi le mani” negli uffici stampa e nelle redazioni giornalistiche delle associazioni di terzo settore, fornendo concrete occasioni formative e di apprendimento di tecniche e metodologie di lavoro.</p>
<p>Saranno attivati <strong>10 stage</strong>, destinati a studenti neo-laureati e giornalisti pubblicisti e professionisti, ai quali verranno corrisposti, a fronte di 310 ore di stage, borse di studio.</p>
<p>I tirocini verranno effettuati all’interno di associazioni aderenti al Forum del Terzo Settore. Per conoscere la lista delle associazioni aderenti <a href="http://www.forumterzosettore.it/?action=aderenti" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.forumterzosettore.it');"><strong>clicca qui</strong></a></p>
<p>Ci si può iscrivere solo online <strong>a partire da mercoledì 1 febbraio 2012 ed entro e non oltre le ore 24:00 del 30 aprile 2012</strong> secondo le modalità indicate nel sito <strong><a href="http://www.progettobonelli.it/" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.progettobonelli.it');">www.progettobonelli.it</a></strong></p>
<p>Il Progetto è dedicato a <a href="http://riformagiornalisti.it/giorgio-bonelli/" title="Giorgio Bonelli" target="_blank">Giorgio Bonelli</a>, per 40 anni capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo e sindacalista impegnato, scomparso nel dicembre del 2003.</p>
<p>Il Progetto Bonelli è promosso dal <strong>Forum Nazionale del Terzo Settore</strong>, con la partecipazione di <strong>Arca-Enel</strong>, il sostegno di <strong>ASR</strong> – Associazione Stampa Romana, <strong>FNSI</strong> - Federazione Nazionale Stampa Italiana,<strong>Inpgi</strong> – Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti Italiani, <strong>Usigrai</strong> e con il patrocinio dell’<strong>Ordine Nazionale dei Giornalisti</strong> e dell’<strong>Agenda del Giornalista</strong>, il supporto operativo di <strong>Enaip</strong> - Ente Nazionale Acli Istruzione Professionale e la collaborazione della <strong>Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Sapienza di Roma</strong>.</p>
<p><strong>Per informazioni</strong>:<br />
Forum Nazionale del Terzo Settore<br />
Segreteria Organizzativa del “Progetto Bonelli”<br />
e-mail: <a href="mailto:progettobonelli@forumterzosettore.it" target="_blank">progettobonelli@forumterzosettore.it</a><br />
tel. 06 68136844, fax 06 6896522<br />
Il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.30 alle 13.30</p>
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		<title>Inpgi: elezioni 2012 - Camporese: «Autonomia, welfare, occupazione per un Inpgi solido e solidale»</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/31/inpgi-elezioni-2012-camporese-%c2%abautonomia-welfare-occupazione-per-un-inpgi-solido-e-solidale%c2%bb/"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" alt="Inpgi elezioni 2012" align="center" /></a>

Andrea Camporese, presidente dell&#8217;Inpgi, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio generale dell&#8217;Istituto si ricandida nella circoscrizione della sua regione, il Veneto. La sua candidatura è appoggiata da un largo schieramento di forze sindacali e di gruppi professionali, fra i quali anche “Giornalisti per la riforma della professione”, che cura questo sito.
Con questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/></p>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/tag/elezioni-inpgi-2012" title="Inpgi elezioni 2012"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" alt="Inpgi elezioni 2012" align="center" /></a></p>
<p><em><strong>Andrea Camporese</strong></em><em>, presidente dell&#8217;Inpgi, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio generale dell&#8217;Istituto si ricandida nella circoscrizione della sua regione, il Veneto. La sua candidatura è appoggiata da un largo schieramento di forze sindacali e di gruppi professionali, fra i quali anche “Giornalisti per la riforma della professione”, che cura questo sito.</em></p>
<p><em>Con questo suo intervento che pubblichiamo qui di seguito, Andrea Camporese, oltre a presentare la sua candidatura, fa un bilancio del mandato quadriennale da lui presieduto ed esprime i suoi intendimenti programmatici per quello che si aprirà dopo le elezioni, per le quali gli iscritti all&#8217;Istituto (Gestione principale, Gestione separata e pensionati) saranno chiamati a votare dal 27 febbraio al 4 marzo prossimi.</em></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/andrea-camporese.jpg" title="Andrea Camporese" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/andrea-camporese.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/andrea-camporese.jpg" align="left" alt="Andrea Camporese" /></a><strong>di Andrea Camporese</strong></p>
<p><!--StartFragment--></p>
<p>Dopo quattro anni di governo è il momento dei bilanci, ma soprattutto delle sfide future. Le prove alle quali ci ha messo di fronte un mercato del lavoro fortemente recessivo, in un contesto economico generale pessimo, sono state molte e pesanti. Aver reso irrilevanti i costi dei prepensionamenti per l&#8217;Istituto, aver varato una riforma che mette i conti in equilibrio sul lungo periodo, aver difeso l&#8217;alto livello di protezione del nostro welfare, imparagonabile ad ogni altra categoria, possono essere considerati obiettivi colti nel pieno della tempesta. Ma non basta. Non basta perché la perdita di oltre il 6 per cento dell&#8217;occupazione stabile in pochi anni va assolutamente contrastata, per la tenuta del sistema previdenziale e, ancor più, per il futuro dei nostri giovani. Unici nel Paese abbiamo messo in campo sgravi pari al 60 per cento dei contributi per tre anni a favore dei datori di lavoro che stabilizzano i giornalisti precari, sospeso le rate di mutui e prestiti di chi si trova in difficoltà, lavorato alla tutela della legalità con centinaia di ispezioni l&#8217;anno.</p>
<p>Un gruppo molto ampio di colleghi mi ha chiesto pubblicamente di ripresentarmi alla presidenza dell&#8217;Inpgi, ho accettato, consapevole che il lavoro non è finito, che non esistono ricette magiche, che serve umiltà e determinazione.</p>
<p><strong>Protezione e proiezione</strong></p>
<p>Pensioni medie tra le più alte nel Paese, disoccupazione erogata con parametri molto più protettivi dell&#8217;Inps, mutui e prestiti a tassi agevolati mediamente inferiori di due punti percentuali rispetto alle migliori condizioni bancarie (il numero di domande lo dimostra): autonomia dell&#8217;Istituto significa esattamente questo. Gli attacchi, in parte ridimensionati, del Ministro Fornero vanno respinti, come si è fatto, con la forza dei numeri, della ragione e, se necessario, della protesta. Il nostro essere professione costituzionalmente tutelata, il non gravare sullo Stato, l&#8217;aver gestito il proprio patrimonio con serietà ed efficienza non può essere cancellato. Una delle sfide future è quella del lavoro non dipendente. Su questo versante, dopo aver garantito una serie di protezioni importanti per i collaboratori (maternità, paternità, adozione, degenza e molte altre) serve una spinta forte alla ricerca di risorse per elevare ed ampliare le tutele esistenti. Va fatta una battaglia per una fiscalità di vantaggio da destinare alla protezione sociale, per il welfare femminile, adeguato ai tempi e ai ritmi moderni delle colleghe, per coprire il lavoro discontinuo, gli eventi imprevedibili di chi non ha un contratto a tempo indeterminato. Tutto questo è necessario, tutto questo è civiltà della previdenza.</p>
<p><strong>Essere forti in un contesto debole</strong></p>
<p>Non illudiamoci. L&#8217;Italia non tornerà a crescere presto, e comunque difficilmente coprirà le perdite registrate nel quinquennio. Solo una categoria coesa e determinata può creare un circolo virtuoso in un tessuto economico gravemente compromesso. Il raccordo con la Fnsi nelle politiche del lavoro e del contratto resta essenziale, il confronto aperto con gli editori una risorsa per far crescere l&#8217;occupazione. Ogni stimolo alla crescita degli occupati stabili andrà percorso. Nessuna visione di contrasto tra nuove e vecchie generazioni può essere tollerata se vogliamo continuare in un percorso nato un secolo fa. Se i giornalisti in passato hanno goduto mediamente di pensioni più generose, i giovani dovranno godere di tutele maggiori nel corso della vita lavorativa. Solo una sintesi equilibrata, e lo afferma una persona di 43 anni, può salvare un impianto del tutto autonomo e autofinanziato. Dico no alle divisioni sterili: in quattro anni si è lavorato molto, democraticamente e in trasparenza.</p>
<p>Il Fondo di perequazione delle pensioni, che trae origine dall’ultimo accordo contrattuale grazie all’impegno congiunto di Fnsi e Inpgi, dovrà presto dotarsi di un regolamento e, raggiunta una quota sufficiente di accumulo, cominciare a distribuire risorse che contrastino in particolare l’erosione inflattiva dei trattamenti pensionistici.</p>
<p><strong>Il valore di un patrimonio</strong></p>
<p>La redditività del patrimonio dell&#8217;Inpgi ci ha collocati in questi anni tra i primi posti tra gli investitori istituzionali italiani, nel 2010 al primo. Lo sforzo di innovazione e diversificazione degli investimenti è stato enorme. Far rendere i nostri denari significa mantenere un sistema forte e premiante, questa sfida deve continuare nel segno della trasparenza e dell&#8217;efficienza. Il valore solidaristico del nostro comparto immobiliare va mantenuto e rafforzato coniugandolo con ritorni economici importanti per tutti gli iscritti. Gli investimenti di sviluppo a Roma (Tiburtina) e Milano (Porta Nuova) stanno fornendo riscontri molto positivi in termini di vendite. Più in generale gli investimenti in fondi immobiliari, fiscalmente efficienti, hanno voluto coniugare il rendimento con le finalità sociali (Social Housing) prevedendo che i giornalisti con redditi inferiori ai 40 mila euro possano accedere all’edilizia convenzionata attraverso una quota riservata degli appartamenti che Cassa Depositi e Prestiti andrà a realizzare su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><strong>Essere al servizio</strong></p>
<p>Un Istituto sano si misura anche con la vicinanza agli iscritti. In questi anni abbiamo lavorato, e sarà necessario proseguire sulla stessa strada, ad una semplificazione normativa e burocratica forte soprattutto a favore dei colleghi della Gestione Separata. Risposte precise e tempestive, rafforzamento del sito, possibilità di lunghe rateizzazioni dei contributi, un nuovo regolamento al vaglio dei Ministeri vigilanti. I tempi di erogazione delle prestazioni, pensioni e welfare, ci collocano tra gli Enti più virtuosi, le porte della Casa comune debbono rimanere aperte, l&#8217;ascolto continuo.</p>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/29/inpgi-elezioni-2012-guida-al-voto-elettronico-e-ai-seggi/" title="istruzioni per il voto"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/logo-inpgi-istruzioni.jpg" alt="istruzioni per il voto" /></a></p>
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		<title>Inpgi: elezioni 2012 - I candidati che chiediamo di votare per l&#8217;Inpgi 2</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/30/inpgi-elezioni-2012-i-candidati-che-chiediamo-di-votare-per-linpgi-2/"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" alt="Inpgi elezioni 2012" align="center" /></a>

Per il Comitato amministratore (3 preferenze - scheda con angolo superiore di colore verde):
ANTONIO ARMANO
Vive a Milano. Da 15 anni svolge attività di freelance. Fa parte della Commissione nazionale lavoro autonomo. Collabora con l’inserto culturale del Fatto (Saturno) e il magazine del Sole-24 Ore.
STEFANIA DI MITRIO
Nata a Bari il 04.06.66 dove risiede. Laureata in Lettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/></p>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/tag/elezioni-inpgi-2012" title="Inpgi elezioni 2012"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" alt="Inpgi elezioni 2012" align="center" /></a></p>
<p><strong><em>Per il Comitato amministratore (3 preferenze - scheda con angolo superiore di colore verde):</em></strong></p>
<p><strong>ANTONIO ARMANO</strong></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/antonio-armano.jpg" title="Antonio Armano" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/antonio-armano.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/antonio-armano.jpg" alt="Antonio Armano" align="left" /></a>Vive a Milano. Da 15 anni svolge attività di freelance. Fa parte della Commissione nazionale lavoro autonomo. Collabora con l’inserto culturale del Fatto (Saturno) e il magazine del Sole-24 Ore.</p>
<p><strong>STEFANIA DI MITRIO</strong></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/stefania-di-mitrio.jpg" title="Stefania Di Mitrio" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/stefania-di-mitrio.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/stefania-di-mitrio.jpg" alt="Stefania Di Mitrio" align="right" /></a>Nata a Bari il 04.06.66 dove risiede. Laureata in Lettere e giornalista professionista dal ’95. Dopo numerose esperienze nella carta stampata, nella televisione e in svariati uffici stampa, oggi è una freelance per alcuni periodici nazionali del gruppo Mondadori. Attualmente ricopre il ruolo di componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione della Stampa di Puglia e della Commissione Lavoro Autonomo della Fnsi.</p>
<p><strong>MASSIMO MARCIANO</strong></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/massimo-marciano.jpg" title="Massimo Marciano" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/massimo-marciano.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/massimo-marciano.jpg" alt="Massimo Marciano" align="left" /></a>49 anni, cura il sito <strong>www.riformagiornalisti.it</strong> ed è vicefiduciario Inpgi per il Lazio. Freelance dal 1985, ha iniziato collaborando con periodici dei Castelli Romani per poi proseguire con quotidiani, radio e tv locali e nazionali. Attualmente collabora con Il Messaggero e Agenzia Ansa e dirige un giornale online. Si occupa di assistenza sindacale ai freelance su Inpgi 2 e applicazione della Carta di Firenze.</p>
<p><strong><em>Per il Collegio dei sindaci (1 preferenza - scheda con angolo superiore di colore giallo):</em></strong></p>
<p><strong>ANTONELLA BENANZATO</strong></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/antonella-benanzato.jpg" title="Antonella Benanzato" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/antonella-benanzato.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/antonella-benanzato.jpg" alt="Antonella Benanzato" align="right" /></a>Nata a Padova il 14.10.1968. Lavora presso l’Agenzia di Stampa TMNews come corrispondente dal Veneto. È giornalista professionista. Ha passato tutte le esperienza di collaborazione possibili: dal Sole 24ore, a Corriere Lavoro (Corriere della Sera), Il Riformista, ha diretto il mensile Nordesteuropa.it. È iscritta al Sindacato del Veneto dal 2001. Nel 2010 è entrata nella Giunta del Sindacato giornalisti del Veneto e dal 2011 fa parte del Consiglio nazionale. È stata componente della Commissione Lavoro Autonomo sotto la presidenza Daniela Stigliano ed Enrico Ferri. Fa parte della Cpo (Commissione Pari Opportunità) della Fnsi. È stata relatrice all’Audizione della Commissione Lavoro del Senato illustrando la fotografia economica e previdenziale del lavoro autonomo e del precariato nel giornalismo nel Veneto. Relazione che è stata citata nel libro ‘Inchiesta sul lavoro’ del senatore del Pd professor Pietro Ichino.</p>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/29/inpgi-elezioni-2012-guida-al-voto-elettronico-e-ai-seggi/" title="istruzioni per il voto"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/logo-inpgi-istruzioni.jpg" alt="istruzioni per il voto" /></a></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<item>
		<title>Inpgi: elezioni 2012 - Il nostro programma elettorale per la Gestione separata (Inpgi 2)</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inpgi]]></category>

		<category><![CDATA[Inpgi 2 (Gestione separata)]]></category>

		<category><![CDATA[co.co.co.]]></category>

		<category><![CDATA[freelance]]></category>

		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>

		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Antonella Benanzato]]></category>

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		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni Inpgi 2012]]></category>

		<category><![CDATA[Massimo Marciano]]></category>

		<category><![CDATA[Stefania Di Mitrio]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/30/inpgi-elezioni-2012-il-nostro-programma-elettorale-per-linpgi-2/"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" align="center" alt="Inpgi elezioni 2012" /></a>

L&#8217;Inpgi siamo noi: un nuovo welfare per tutti/e i/le giornalisti/e
Dopo Firenze, votiamo per costruire le nuove tutele della Gestione separata (Inpgi 2) 
Principi, tutele e parità dei generi
La Carta di Firenze rappresenta un punto fermo, sulla spinta delle idee venute dai gruppi di freelance, precari e parasubordinati di tutte le regioni. Ora bisogna trasformare i principi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/><!--StartFragment--></p>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/tag/elezioni-inpgi-2012" title="Inpgi elezioni 2012"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" align="center" alt="Inpgi elezioni 2012" /></a></p>
<p align="center"><strong>L&#8217;Inpgi siamo noi: un nuovo welfare per tutti/e i/le giornalisti/e</strong></p>
<p align="center"><em>Dopo Firenze, votiamo per costruire le nuove tutele della Gestione separata (Inpgi 2)</em><em> </em></p>
<p><strong><em>Principi, tutele e parità dei generi</em></strong></p>
<p>La <strong>Carta di Firenze</strong> rappresenta un punto fermo, sulla spinta delle idee venute dai gruppi di freelance, precari e parasubordinati di tutte le regioni. Ora bisogna trasformare i principi in concrete tutele in ogni fase della vita lavorativa, attraverso <strong>un nuovo sistema di welfare</strong> che l&#8217;<strong>Inpgi 2</strong> deve assicurare, tenendo conto anche delle difficoltà ancora più grandi che incontrano sul lavoro le donne. È per questo che ci presentiamo alle elezioni per il Comitato amministratore con idee forti, ma anche con <strong>una squadra composta in egual misura di uomini e di donne</strong> <em>(nomi, foto e profili dei nostri candidati sono in fondo a questo post, insieme a un link dove trovare le istruzioni per il voto elettronico e al seggio)</em>.</p>
<p><strong><em>Difendere il nostro futuro</em></strong></p>
<p>Sotto la guida del presidente <strong>Andrea Camporese</strong>, l&#8217;Inpgi ha già realizzato avanzamenti rilevanti nelle tutele, a partire dalle <strong>nuove garanzie per i co. co. co.</strong>, e ha vigilato <strong>contro le violazioni delle regole del lavoro</strong>. Sosteniamo la riconferma della presidenza Camporese e della linea di estensione delle tutele da essa portata avanti, ritenendola essenziale per difendere le nostre future pensioni e i nostri diritti attuali.</p>
<p><strong><em>Legalità</em></strong></p>
<p>È necessario che sia sempre alta l&#8217;attenzione dell&#8217;Inpgi verso le ripetute violazioni delle norme compiute da piccoli e grandi datori di lavoro senza scrupoli. Per questo <strong>il servizio ispettivo va sostenuto e potenziato</strong>, soprattutto ora che è chiamato a vigilare anche sul rispetto degli obblighi contributivi sui co.co.co. da parte degli editori.</p>
<p><strong><em>Solidarietà</em></strong></p>
<p>Il nuovo welfare deve prevedere forme di solidarietà e sostegno per collaboratori e collaboratrici, nei periodi di <strong>forzata interruzione dell&#8217;attività professionale</strong>, attraverso un forte raccordo tra l&#8217;Inpgi 2 e gli altri Istituti di categoria, con particolare attenzione verso la nuova <strong>“Casagit 2”</strong>, che auspichiamo diventi una “gemella” della Gestione separata, con prestazioni adeguate e oneri contenuti.</p>
<p>Vista la <strong>necessità delle donne di conciliare lavoro e famiglia</strong>, vanno estese le attuali tutele, legate esclusivamente alla maternità, prevedendo la realizzazione di asili nido, hospice e strutture residenziali in spazi di proprietà dell&#8217;Inpgi, anche in convenzione con Regioni, Ordine e aziende editrici.</p>
<p><strong><em>Prestiti</em></strong></p>
<p>Nel contesto economico attuale, per chi vive di collaborazioni è ancor più necessario potersi rivolgere per un prestito all&#8217;Inpgi e non a privati. È utile quindi una revisione del regolamento dei prestiti della Gestione separata prevedendo <strong>limiti superiori all&#8217;attuale tetto di 15 mila euro</strong>.</p>
<p><strong><em>Diritto alla casa</em></strong></p>
<p>Un nuovo welfare passa anche attraverso un ampliamento degli obiettivi della politica di gestione del patrimonio immobiliare dell&#8217;Inpgi, in relazione al contesto economico di oggi. Pensiamo <strong>alla crescente mobilità per lavoro fra diverse città, alle famiglie mononucleari o monogenitoriali, ai single, al ridotto potere economico dei precari</strong>.</p>
<p>Occorre creare, nelle zone di espansione delle città e nelle aree metropolitane, <strong>mini-alloggi da concedere in affitto con canoni adeguati</strong>, concordati con i sindacati degli inquilini più rappresentativi (Siai, Sunia, Sicet, Uniat), con i quali studiare anche <strong>meccanismi di accesso alla casa</strong> da parte dei/delle giornalisti/e attraverso il sistema cooperativistico.</p>
<p><strong><em>Relazioni istituzionali</em></strong></p>
<p>È necessario continuare a mantenere il <strong>ruolo di stimolo e proposta manifestato in questi anni dall&#8217;Inpgi verso Parlamento e Governo</strong> per sostenere adeguatamente nelle sedi istituzionali le <strong>tutele normative contro il precariato</strong>, una <strong>riforma della legge professionale</strong> che garantisca chi già lavora e definisca regole trasparenti per i futuri accessi, una <strong>legge sull&#8217;equo compenso</strong> dei lavorati autonomi.</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<h2>
<p align="center"><strong>I candidati che chiediamo di votare per l&#8217;Inpgi 2</strong></p>
</h2>
<p><strong><em>Per il Comitato amministratore (3 preferenze - scheda con angolo superiore di colore verde):</em></strong></p>
<p><strong>ANTONIO ARMANO</strong></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/antonio-armano.jpg" title="Antonio Armano" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/antonio-armano.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/antonio-armano.jpg" alt="Antonio Armano" align="left" /></a>Vive a Milano. Da 15 anni svolge attività di freelance. Fa parte della Commissione nazionale lavoro autonomo. Collabora con l’inserto culturale del Fatto (Saturno) e il magazine del Sole-24 Ore.</p>
<p><strong>STEFANIA DI MITRIO</strong></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/stefania-di-mitrio.jpg" title="Stefania Di Mitrio" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/stefania-di-mitrio.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/stefania-di-mitrio.jpg" alt="Stefania Di Mitrio" align="right" /></a>Nata a Bari il 04.06.66 dove risiede. Laureata in Lettere e giornalista professionista dal ’95. Dopo numerose esperienze nella carta stampata, nella televisione e in svariati uffici stampa, oggi è una freelance per alcuni periodici nazionali del gruppo Mondadori. Attualmente ricopre il ruolo di componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione della Stampa di Puglia e della Commissione Lavoro Autonomo della Fnsi.</p>
<p><strong>MASSIMO MARCIANO</strong></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/massimo-marciano.jpg" title="Massimo Marciano" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/massimo-marciano.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/massimo-marciano.jpg" alt="Massimo Marciano" align="left" /></a>49 anni, cura il sito <strong>www.riformagiornalisti.it</strong> ed è vicefiduciario Inpgi per il Lazio. Freelance dal 1985, ha iniziato collaborando con periodici dei Castelli Romani per poi proseguire con quotidiani, radio e tv locali e nazionali. Attualmente collabora con Il Messaggero e Agenzia Ansa e dirige un giornale online. Si occupa di assistenza sindacale ai freelance su Inpgi 2 e applicazione della Carta di Firenze.</p>
<p><strong><em>Per il Collegio dei sindaci (1 preferenza - scheda con angolo superiore di colore giallo):</em></strong></p>
<p><strong>ANTONELLA BENANZATO</strong></p>
<p><a href="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/antonella-benanzato.jpg" title="Antonella Benanzato" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/downloads/jpg/antonella-benanzato.jpg');"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/antonella-benanzato.jpg" alt="Antonella Benanzato" align="right" /></a>Nata a Padova il 14.10.1968. Lavora presso l’Agenzia di Stampa TMNews come corrispondente dal Veneto. È giornalista professionista. Ha passato tutte le esperienza di collaborazione possibili: dal Sole 24ore, a Corriere Lavoro (Corriere della Sera), Il Riformista, ha diretto il mensile Nordesteuropa.it. È iscritta al Sindacato del Veneto dal 2001. Nel 2010 è entrata nella Giunta del Sindacato giornalisti del Veneto e dal 2011 fa parte del Consiglio nazionale. È stata componente della Commissione Lavoro Autonomo sotto la presidenza Daniela Stigliano ed Enrico Ferri. Fa parte della Cpo (Commissione Pari Opportunità) della Fnsi. È stata relatrice all’Audizione della Commissione Lavoro del Senato illustrando la fotografia economica e previdenziale del lavoro autonomo e del precariato nel giornalismo nel Veneto. Relazione che è stata citata nel libro ‘Inchiesta sul lavoro’ del senatore del Pd professor Pietro Ichino.</p>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/29/inpgi-elezioni-2012-guida-al-voto-elettronico-e-ai-seggi/" title="istruzioni per il voto"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/logo-inpgi-istruzioni.jpg" alt="istruzioni per il voto" /></a></p>
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		<item>
		<title>Inpgi: elezioni 2012 - I candidati per il Consiglio generale nel Lazio di “L&#8217;Inpgi siamo noi”</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inpgi]]></category>

		<category><![CDATA[Inpgi 2 (Gestione separata)]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni Inpgi 2012]]></category>

		<category><![CDATA[Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/30/inpgi-elezioni-2012-i-candidati-per-il-consiglio-generale-nel-lazio-di-%e2%80%9clinpgi-siamo-noi%e2%80%9d/"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" alt="Inpgi elezioni 2012" align="center" /></a>

Attivi – Gestione Principale (7 preferenze, votabili da tutti gli iscritti all’Inpgi 1 del Lazio): 
Candida Curzi (Ansa)
Silvia Garambois (cda Inpgi – free lance)
Ignazio Ingrao (Panorama)
Alessia Marani (Il Messaggero)
Donatella Smoljko (Rai)
Tiziana Stella (La 7)
Giovanni Battista (detto Gianni) Todini (Asca)

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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/></p>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/tag/elezioni-inpgi-2012" title="Inpgi elezioni 2012"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" alt="Inpgi elezioni 2012" align="center" /></a></p>
<p><strong><em>Attivi – Gestione Principale (7 preferenze, votabili da tutti gli iscritti all’Inpgi 1 del Lazio): </em></strong><br />
Candida Curzi (Ansa)<br />
Silvia Garambois (cda Inpgi – free lance)<br />
Ignazio Ingrao (Panorama)<br />
Alessia Marani (Il Messaggero)<br />
Donatella Smoljko (Rai)<br />
Tiziana Stella (La 7)<br />
Giovanni Battista (detto Gianni) Todini (Asca)</p>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/29/inpgi-elezioni-2012-guida-al-voto-elettronico-e-ai-seggi/" title="istruzioni per il voto"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/logo-inpgi-istruzioni.jpg" alt="istruzioni per il voto" /></a></p>
<p class="akst_link"><a href="http://riformagiornalisti.it/?p=146&amp;akst_action=share-this" title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_146" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Inpgi, elezioni 2012 - I candidati nei collegi nazionali di “L&#8217;Inpgi siamo noi”</title>
		<link>http://riformagiornalisti.it/2012/01/30/inpgi-elezioni-2012-i-candidati-nei-collegi-nazionali-di-%e2%80%9clinpgi-siamo-noi%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inpgi]]></category>

		<category><![CDATA[Inpgi 2 (Gestione separata)]]></category>

		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni Inpgi 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/30/inpgi-elezioni-2012-i-candidati-nei-collegi-nazionali-di-%e2%80%9clinpgi-siamo-noi%e2%80%9d/"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" align="center" alt="Inpgi elezioni 2012" /></a>

Pensionati (7 preferenze, votabili solo dai colleghi pensionati):
Marina Cosi
Domenico (detto Mimmo) Marcozzi
Giovanni Negri
Giuseppe (detto Pino) Rea
Giovanni Rossi
Paolo Serventi Longhi
Giuliana Sgrena
 Sindaci (3 preferenze, votabili da tutti gli iscritti all’Inpgi 1, pensionati compresi): 
Guido Bossa
Enrico Ferri
Elio Silva
 Gestione Separata (3 preferenze, votabili da tutti gli iscritti all’Inpgi 2): 
Antonio Armano
Massimo Marciano
Stefania Di Mitrio
 Sindaci Gestione Separata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/>
<p align="center"><a href="http://riformagiornalisti.it/tag/elezioni-inpgi-2012" title="Inpgi elezioni 2012"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" align="center" alt="Inpgi elezioni 2012" /></a></p>
<p><strong><em><strong><em>Pensionati (7 preferenze, votabili solo dai colleghi pensionati):</em></strong></em></strong></p>
<p>Marina Cosi<br />
Domenico (detto Mimmo) Marcozzi<br />
Giovanni Negri<br />
Giuseppe (detto Pino) Rea<br />
Giovanni Rossi<br />
Paolo Serventi Longhi<br />
Giuliana Sgrena</p>
<p><strong><em> Sindaci (3 preferenze, votabili da tutti gli iscritti all’Inpgi 1, pensionati compresi): </em></strong><br />
Guido Bossa<br />
Enrico Ferri<br />
Elio Silva</p>
<p><strong><em> Gestione Separata (3 preferenze, votabili da tutti gli iscritti all’Inpgi 2): </em></strong><br />
Antonio Armano<br />
Massimo Marciano<br />
Stefania Di Mitrio</p>
<p><strong><em> Sindaci Gestione Separata (1 preferenza, votabile da tutti gli iscritti all’Inpgi 2): </em></strong><br />
Antonella Benanzato</p>
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		<title>Inpgi: elezioni 2012 - Il programma dei candidati di “L&#8217;Inpgi siamo noi”</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<a href="http://riformagiornalisti.it/2012/01/30/inpgi-elezioni-2012-il-programma-dei-candidati-di-%e2%80%9clinpgi-siamo-noi%e2%80%9d/"><img src="http://riformagiornalisti.it/files/2012/01/inpgi-elezioni-2012.thumbnail.jpg" align="center" alt="Inpgi elezioni 2012" /></a>

In vista delle elezioni per il rinnovo degli organi statutari dell’Inpgi, siamo chiamati a difendere l’autonomia e l’indipendenza della cassa di previdenza delle giornaliste e dei giornalisti italiani.
Nel quadriennio appena trascorso l’Istituto ha messo in sicurezza i propri conti e conferma una gestione in attivo, nonostante le gravi difficoltà imposte dall’attuale crisi del mercato editoriale.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/>
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<p>In vista delle elezioni per il rinnovo degli organi statutari dell’Inpgi, siamo chiamati a difendere l’autonomia e l’indipendenza della cassa di previdenza delle giornaliste e dei giornalisti italiani.<br />
Nel quadriennio appena trascorso l’Istituto ha messo in sicurezza i propri conti e conferma una gestione in attivo, nonostante le gravi difficoltà imposte dall’attuale crisi del mercato editoriale.<br />
La riforma delle pensioni, l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, l’aumento delle aliquote contributive a carico degli editori, gli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato dei disoccupati, l’incentivo per le assunzioni sotto i 35 anni, la creazione del fondo per gli stati di crisi finanziato dal governo e dagli editori, l’allargamento del welfare dei giornalisti a favore dei colleghi iscritti alla gestione separata, l’equilibrata gestione della delicata questione del tetto del cumulo tra la pensione a altri redditi, il buon rendimento del patrimonio mobiliare, le nuove iniziative immobiliari a Milano e Roma: ecco i principali traguardi raggiunti negli ultimi quattro anni.<br />
Per queste ragioni intendiamo riconfermare alla presidenza dell’Istituto Andrea Camporese.<br />
Allo stesso tempo vogliamo difendere con forza l’Inpgi dagli attacchi di quanti già da tempo, fino ad arrivare al ministro del welfare, Elsa Fornero, puntano a mettere le mani sulla cassa delle giornaliste e dei giornalisti italiani. Per questo contestiamo la l’imposizione di regole eccessivamente stringenti all’Istituto (come una proiezione della sostenibilità del sistema a 50 anni) e rispediamo al mittente le accuse di quanti denunciano una mancanza di trasparenza nei conti dell’Inpgi: basti ricordare che i bilanci dell’Istituto sono pubblici e la manovra dell’Inpgi è stata approvata dai ministeri del Welfare e dell’Economia proprio pochi mesi fa.<br />
Rivendichiamo la lungimiranza e il senso di responsabilità con i quali le giornaliste e i giornalisti italiani hanno affrontato una riforma delle pensioni ben prima che tale richiesta venisse avanzata dal governo riuscendo a mantenere inalterati gran parte dei livelli delle prestazioni pensionistiche che fino ad oggi sono state garantite ai giornalisti. Un’attenzione e una capacità di gestione che andrebbero prese a modello.<br />
Alla luce di queste osservazioni indichiamo alcune direttrici fondamentali di impegno per i prossimi quattro anni che entrano a far parte del nostro programma:</p>
<p>Far ripartire l’occupazione. Oltre agli sgravi contributivi già approvati (il 60 per cento in tre anni a favore delle imprese che assumo giornalisti a tempo indeterminato) e gli incentivi per l’occupazione dei giovani fino a 35 anni, occorrono ulteriori interventi per rilanciare l’occupazione a fronte di un aumento senza precedenti del numero di colleghi disoccupati e precari. La tenuta dei conti dell’Istituto passa anzitutto dalla ripresa del mercato del lavoro.</p>
<p>2. Vigilare sugli stati di crisi. Purtroppo il peggio non sembra essere alle nostre spalle. Ancora numerose imprese editoriali si preparano a chiedere gli stati di crisi ed altre, che pure ne hanno già usufruito, si preparano a ripresentare la richiesta o l’hanno già ripresentata. Grazie al fondo di 20 milioni di euro, creato con il contributo dello Stato e alimentato dagli editori, gli stati di crisi non gravano più sul bilancio dell’Istituto. Resta tuttavia da vigilare con attenzione affinché il ricorso agli stati di crisi e il relativo fondo vengano utilizzati per salvare le imprese effettivamente in difficoltà e non come una scorciatoia per tagliare il costo del lavoro.</p>
<p>3. Un welfare per tutti. La recente riforma varata dell’Inpgi, con l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, pesa sulle spalle delle colleghe. E’ necessario che i risparmi ottenuti con tali misure siano innanzi tutto utilizzati per ampliare le tutele e il welfare delle giornaliste, spesso fortemente penalizzate nella loro vita lavorativa. Servono interventi che tengano conto del carico di lavoro familiare delle giornaliste che si aggiunge a quello professionale.</p>
<p>La modifica del regolamento per i giornalisti iscritti alla gestione separata con contratto di collaborazione coordinata e continuativa rappresenta inoltre un deciso passo avanti nell’ampliamento delle tutele e dell’assistenza a favore dei colleghi meno garantiti. La cosiddetta “casta” dei giornalisti non esiste più: cresce sempre più l’area del precariato e del lavoro autonomo. E’ necessario perciò che il welfare dei giornalisti venga esteso a queste nuove fasce adeguando anche gli ammortizzatori sociali alle nuove necessità.</p>
<p>4. Difendere i pensionati. Sono inaccettabili le misure previste dal governo, che prevedono una penalizzazione a carico dei colleghi pensionati in caso di mancato rispetto dei nuovi parametri di equilibrio dei conti previdenziali. La riforma delle pensioni varata nei mesi scorsi dall’Inpgi è la prima e principale forma di tutela per i pensionati. Bisogna proseguire su questa strada difendendo il valore dei trattamenti pensionistici erogati dall’Istituto. La crisi colpisce soprattutto i colleghi più deboli e fra questi ci sono anzitutto molte giornaliste e giornalisti pensionati e molti colleghi prepensionati.</p>
<p>5. Cumulo tra la pensione e altri redditi. Il tetto dei 20 mila euro del cumulo tra la pensione di anzianità e altri redditi è frutto dello sforzo di cercare un punto di equilibrio tra le esigenze dei giornalisti pensionati (in particolare quelli con le pensioni più basse) e le aspettative dei giovani giornalisti. L’importante è vigilare che non si verifichino situazioni inaccettabili nelle redazioni dove giornalisti pensionati, in virtù di un contratto di collaborazione, continuano a svolgere attività di desk e coordinamento. Si tratta di situazioni ancora più intollerabili in una fase in cui è urgente far ripartire l’occupazione.</p>
<p>6. Lottare contro l’evasione contributiva. L’azione di vigilanza esercitata dall’Istituto in questi anni ha consentito il recupero di somme significative di contributi evasi dalle aziende editoriali in varie forme. Questo lavoro ispettivo va proseguito e rafforzato per contrastare l’evasione e l’elusione contributiva messe in atto sempre più spesso dagli editori ai danni dell’Inpgi e di tutti i giornalisti.</p>
<p>7. Attenzione alle esigenze degli inquilini giornalisti. Il patrimonio immobiliare dell’Inpgi (pari a circa un miliardo e 200 milioni di euro) va preservato e valorizzato. Allo stesso tempo occorre rispondere alle esigenze e alle richieste dei colleghi inquilini delle case dell’Inpgi con una particolare attenzione agli interventi di manutenzione negli alloggi. Ed è opportuno valutare la possibilità che i rappresentanti dei sindacati degli inquilini possano partecipare come osservatori alle riunioni della commissione assegnazione alloggi e affitto immobili e della commissione appalti. Sarà utile anche una verifica sulla possibilità di interventi di housing sociale a favore dei giornalisti meno abbienti.</p>
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		<title>Inpgi: elezioni 2012 - Difesa dell&#8217;autonomia in anni difficili, positivo il bilancio della presidenza Camporese</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 22:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Marciano</dc:creator>
		
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Non sono stati quattro anni semplici per  l’Inpgi quelli che si concludono con le elezioni per il nuovo consiglio generale dell’Istituto (il quale, a sua volta, eleggerà il Consiglio di  Amministrazione) e per il Comitato amministratore dell’Inpgi 2.
Sono anni contrassegnati, allo stesso tempo, da una gestione  equilibrata e sempre largamente attiva e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=b46e581db5fb19212282d02ec7221bdc&amp;size=20&amp;default=' alt=''/>
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<p>Non sono stati quattro anni semplici per  l’Inpgi quelli che si concludono con le elezioni per il nuovo consiglio generale dell’Istituto (il quale, a sua volta, eleggerà il Consiglio di  Amministrazione) e per il Comitato amministratore dell’Inpgi 2.</p>
<p>Sono anni contrassegnati, allo stesso tempo, da una gestione  equilibrata e sempre largamente attiva e da un aumento delle criticità  che derivano dal calo dell’occupazione giornalistica specialmente nelle  aziende che fanno capo alla Fieg. Ma sono anche gli anni, specie il 2010  e il 2011, nei quali il gruppo dirigente dell’Istituto, ed il  presidente Andrea Camporese in testa, hanno saputo gestire la crisi con  una fondamentale riforma del regolamento  che ha preceduto la riforma  previdenziale del nuovo governo guidato da Mario Monti. Una riforma  generale dalla quale i giornalisti, peraltro, sono esclusi.</p>
<p>L’Inpgi difende così con successo la propria autonomia e garantisce alla categoria la solidità finanziaria e la consistenza del patrimonio  salvaguardando le pensioni e gli ammortizzatori sociali, e allo stesso  tempo rafforzando le misure per la stabilizzazione dei giornalisti  precari attraverso gli sgravi contributivi per le imprese.</p>
<p>Di grande rilievo anche il riconoscimento che l’Istituto ha avuto,  tramite il suo Presidente, con l’elezione di Andrea Camporese a  Presidente dell’associazione delle casse privatizzate Adepp.</p>
<p><strong>2008</strong></p>
<p>Il mandato del Consiglio di Amministrazione parte a febbraio del 2008  con l’elezione del Cg e del Cda che, il 29 maggio, approva il bilancio  consuntivo che chiude con un avanzo di 110 milioni di euro.</p>
<p>Il 16 giugno l’Inpgi ricorre al Tar contro i prepensionamenti  ingiustificati al gruppo Riffeser, assunto a simbolo di una pratica che è  costata nell’anno precedente all’Istituto 10 milioni di euro.</p>
<p>Il 22 settembre, in piena crisi finanziaria conseguente al fallimento  negli Usa della Lehman Brothers l’Inpgi sottolinea di non avere alcuna  esposizione con la banca. Pochi giorni dopo il Ministero del Lavoro  riconosce questa circostanza e loda la gestione mobiliare dell’Istituto.</p>
<p>Il Presidente propone e il Cda approva la norma che prevede ratei  ridotti per i muti e i prestoiti ai giornalisti disoccupatio e ai  precari. Una norma ancora valida tutt’oggi.</p>
<p>Il 13 novembre il Cda approva il nuovo tetto del cumulo tra pensione e retribuzione per i pensionati sotto i 65 anni.</p>
<p><strong>2009</strong></p>
<p>In base ad una intesa tra governo, Fnsi, Inpgi e Fieg, parallela al  rinnovo del contratto,  viene modificata la legge 416 sui  prepensionamenti. Il costo graverà su un fondo statale di 20 milioni di  euro l’anno. Si tratta di una vittoria storica per l’Inpgi: se fossimo  rimasti nel vecchio regime l’ondata di prepensionamenti ancora in corso  (oltre 750 in due anni) sarebbe costata oltre 300 milioni in dieci anni.</p>
<p>Il 10 di febbraio, sempre in seguito agli accordi contrattuali, i  prepensionamenti sono estesi ai periodici attraverso un nuovo  emendamento alla 416. Inpgi e Fnsi avviano un ciclo di incontri sul  lavoro autonomo e sugli uffici stampa.</p>
<p>Una delibera del Cda applica l’accordo sul welfare sottoscritto con  Fnsi e Fieg in sede ministeriale. Aumenta in modo rilevante la copertura  previdenziale, per due terzi a carico dei datori di lavoro, dei  collaboratori coordinati e continuativi. Vengono introdotte le tutele  per maternità, affido, degenza ospedaliera . ecc..</p>
<p>Il Cda dell’Inpgi stanzia un contributo straordinario in favore dei giornalisti colpiti dal terremoto in Abruzzo.</p>
<p>Il 13 maggio viene approvato il bilancio consuntivo 2008 che chiude  con 62 milioni di attivo.  Triplicati i fondi destinati ai mutui.</p>
<p>Il 10 luglio diventa operativa la delibera del Cda che elimina gli  abbattimenti delle pensioni per i prepensionati. Entra in funzione il  condono contributivo per le aziende che dovranno pagare integralmente i  contributi omessi e vedranno abbattuti sanzioni e interessi.</p>
<p>A ottobre Inpgi e Inps raggiungono un’intesa sul trasferimento diretto dei contributi erroneamente versati all’Inps.</p>
<p><strong>2010</strong></p>
<p>Il 2 febbraio scatta il nuovo limite di età a 60 anni per le pensioni di anzianità con 35 anni di contributi.</p>
<p>Il 18 marzo il Cda e il Comitato amministratore dell’Inpgi 2  approvano le esenzioni cointributive per i redditi sotto i 3000 euro  l’anno e la restituzione dei contributi al compimento dei 65 anni.</p>
<p>Il 31 marzo nasce all’Inpgi il fondo contrattuale per la perequazione delle pensioni.</p>
<p>Il 13 maggio viene approvato il bilancio consuntivo per il 2009 che prevede un attivo di 94 milioni di euro.</p>
<p>A giugno Andrea Camporese viene eletto Presidente dell’Adepp.</p>
<p>Tra giugno e luglio partono i progetti di in vestimento immobiliare per la costruzione di complessi edilizi a Roma e Milano.</p>
<p>Il 6 ottobre il Cda estende ai giornalisti in solidarietà l’aumento del 20 per cento dell’integrazione salariale.</p>
<p>Da ottobre scatta l’obbligatorietà per l’iscrizione all’Inpgi di tutti i giornalisti dipendenti della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Inpgi 2: dal 10 novembre i debiti dei giornalisti collaboratori con  la gestione separata sono rimborsabili in sessanta rate mensili.</p>
<p>A fine novembre l’Inpgi, la Fnsi e la Fieg raggiungono un accordo per eliminare i lunghi tempi di attesa per l’indennità ex fissa, tempi  dilatati negli ultimi mesi a causa della mole di pensionamenti da parte  delle aziende. L’intesa viene trasmessa nel 2011 ai ministeri vigilanti  che la bloccano con motivazioni pretestuose.</p>
<p><strong>2011</strong></p>
<p>Il 19 maggio è approvato il bilancio consuntivo del 2010 che chiude  con un attivo di 67,8 miulioni di euro. Il rendimento mobiliare,  nonostante la crisi finanziaria, sale al 9,16 per cento netto.  L’elemento negativo riguarda il fatto che la spesa per le pensioni  supera di un punto circa l’insieme dei contributi, a causa degli effetti  della crisi sull’occupazione giornalistica.</p>
<p>L’intero anno 2011 viene dedicato da Camporese e dal Cda alla  discussione e all’approvazione della riforma previdenziale che assicura  solidità ai conti dell’Istituto anche nel lungo periodo. L’età  pensionabile delle donne sarà aumentata progressivamente a 65 anni  nell’arco di dieci anni, tra il 2012 e il 2021, un percorso assai più  rallentato di quello previsto dalla riforma generale del governo Monti.  Gli sgravi contributivi, solo per le nuove assunzioni a tempo  indeterminato, sono del sessanta per cento per tre anni, con una  riduzione del 12 per cento del costo del lavoro. L’aliquota contributiva  Ivs a carico delle aziende, del 20,28 per cento, sale di un punto dal  primo gennaio del 2012. Un altro punto percentuale di aumento decorrerà  dal primo gennaio 2014 ed un terzo punto dal primo gennaio 2016.</p>
<p>Il confronto con Fnsi e Fieg, partito già nel 2010 si conclude a metà  luglio. Il 15 luglio la manovra è approvata dal Cda dell’Istituto e  subito dopo dal Consiglio Generale.</p>
<p>I  ministeri vigilanti approvano definitivamente la riforma l’8 novembre.</p>
<p>A metà novembre il governo presieduto da Mario Monti prende il posto  di quello di Silvio Berlusconi dimissionario. Al Lavoro viene nominata  la professoressa Elsa Fornero con la quale, dopo incomprensioni e una  vivace polemica, è in corso un confronto non facile.</p>
<p>Le componenti di maggioranza dell’Inpgi:</p>
<p><em><strong>Autonomia e Solidarietà</strong></em></p>
<p><em><strong>Coordinamento delle Associazioni Regionali per un Sindacato di Servizio (Capss)</strong></em></p>
<p><em><strong>Giornalisti Uniti</strong></em></p>
<p><em><strong>Quarto Potere</strong></em></p>
<p><em><strong>Stampa Democratica</strong></em></p>
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