Conte: «Comunicatori ed equo compenso, così l’Inpgi camminerà con le proprie gambe; ci lavoreremo insieme»

Conte: «Comunicatori ed equo compenso, così l’Inpgi camminerà con le proprie gambe; ci lavoreremo insieme»

Ampliamento della platea contributiva dell’Inpgi ai comunicatori, varo dell’accordo sull’equo compenso per combattere la deriva del precariato. Nessun intervento finanziario di garanzia pubblica è possibile per l’Istituto di previdenza dei giornalisti, perché non previsto dalla legge. Così il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha affrontato i temi salienti del momento he riguardano la professione giornalistica. Lo ha fatto nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno, tenuta oggi.

Auguri di buone feste

Auguri di buone feste

Tanti auguri a tutti coloro che seguono questo sito e ai loro cari per un sereno Natale e un felice anno nuovo. Un augurio particolarmente sentito, quest’anno, con l’auspicio che le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria che ci affligge rafforzino il valore dei nostri legami sociali.

Inpgi 2: ad aprile erogati sostegni per 5,5 milioni; ancora attesa per il bonus-bis

Inpgi 2: ad aprile erogati sostegni per 5,5 milioni; ancora attesa per il bonus-bis

Mentre si attende ancora che il governo vari l’annunciato decreto per il rinnovo del bonus per lavoratori autonomi colpiti dalla crisi conseguente all’emergenza Covid-19, nel corso del mese di aprile l’Inpgi 2 ha provveduto ad erogare sostegni per i propri iscritti per un impegno di spesa complessivo di 5,5 milioni di euro. E’ il totale delle erogazioni disposte con il decreto che ha stabilito un sostegno di 600 euro.

Un Primo maggio che riporti il lavoro al centro dell’agenda delle priorità

Un Primo maggio che riporti il lavoro al centro dell’agenda delle priorità

Una festa del lavoro lontano dai luoghi di lavoro e di incontro fra chi lavora e chi cerca un’occupazione. Un Primo maggio in quarantena, oggi, a causa di quel distanziamento che si continua a definire erroneamente “sociale”, quando è solo “personale”: il Covid-19 non ha di certo interrotto la nostra socialità, che continuiamo a coltivare telematicamente nelle relazioni interpersonali e, chi può, nel lavoro da casa.