Il presidente dell’Adepp oggi a Bruxelles, dopo un incontro con il vicepresidente Antonio Tajani: «L’Unione ha confermato una reale volontà di arrivare in tempi brevi a inserire a pieno titolo i professionisti nelle grandi linee di finanziamento comunitario. Ora deve cessare il regime, scandaloso, unico nel resto dell’Europa e ingiusto della doppia tassazione per gli Enti previdenziali in Italia, che penalizza le pensioni dei lavoratori»

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Andrea Camporese«Voi siete al centro dell’economia reale, siete importanti, vogliamo aiutarvi ad essere attori e determinanti nella creazione di occupazione nella futura fase di crescita che tutti attendiamo». Così il vice presidente della Commissione Europea e Commissario europeo per l’Industria e l’Imprenditoria, Antonio Tajani, durante il tavolo tecnico sull’Action Plan, tenutosi oggi a Bruxelles e durato oltre sette ore al quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni dei professionisti dei principali Paesi europei.

«Entro l’inizio del 2014 – ha annunciato il Commissario Tajani – vogliamo chiudere i lavori ed organizzare un grande evento pubblico nel quale condensare i risultati di questo confronto. Voi potete contare sul sostegno della Commissione. E’ importante, per tutti voi, avere una dimensione europea. Avrete un ruolo sempre crescente nell’ambito dello sviluppo delle reti e della creazione di nuova occupazione nell’economia dei servizi. Non vogliamo imporre una nostra visione, vogliamo tradurre le vostre idee, le vostre istanze in iniziative politiche istituzionali. Entro fine anno, dopo aver concluso le tre convocazioni del tavolo tecnico, ci sarà un lavoro di sintesi redatto dal mio Gabinetto con la collaborazione della Direzione generale imprese e della Direzione generale mercato, presenti all’incontro di oggi».

«Ritengo questo passaggio importante e coraggioso – ha dichiarato il presidente dell’Adepp (Associazione degli Enti previdenziali privati) e vice presidente dell’associazione europea Eurelpro, nonché presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, all’uscita della riunione -. E’ determinante che anche l’Unione europea consideri le professioni motore di sviluppo, prevedendo finanziamenti pubblici specifici sul tema dello start up, dell’accesso al credito, della formazione universitaria e professionale. Significa interpretare un pezzo di futuro rilevante per l’Italia e l’Europa stessa».

«La concretezza del confronto tenutosi oggi – ha continuato Camporese – con i colleghi delle altre nazioni presenti e con la Commissione europea, dimostra una reale volontà di arrivare in tempi brevi a inserire a pieno titolo i professionisti nelle grandi linee di finanziamento comunitario. Nel tavolo tecnico è stato affrontato anche il tema previdenziale, dando così forza ad una tesi da noi sempre sostenuta ossia che lavoro e previdenza sono vasi comunicanti. Il tema legato alle giovani generazioni è stato a lungo dibattuto trovando punti di convergenza sulla necessità di connettere il futuro dei sistemi previdenziali al futuro dei contesti economici. Quindi, dopo il grande sforzo sulla sostenibilità, è condivisa anche dall’Unione europea la necessità di orientarsi verso un welfare allargato ed integrato, che sia in grado di assistere i professionisti nell’intero arco della vita lavorativa».

«Non potevo, quindi, non sollevare il problema della doppia tassazione, riscuotendo stupore e incredulità tra i colleghi stranieri presenti al tavolo di discussione, e dei rischi legati ad un regime fiscale che mette l’Italia, e i professionisti in primo luogo, in grave disuguaglianza rispetto agli altri Paesi – conclude il presidente Camporese – in vista anche dell’annunciato arrivo della carta professionale, un documento personale che permetterà di esercitare la propria professione liberamente in tutta l’Unione europea. Noi abbiamo chiesto che con la carta sia anche diffusa una corretta e trasparente informazione di natura pensionistica, sempre in un’ottica di conoscenza e quindi di consapevolezza. Ma dobbiamo anche ottenere di essere messi nelle condizioni di liberare risorse per i nostri iscritti, per gli oltre due milioni di professionisti che attendono anche un segnale di ripresa, di aiuto, di sostegno. Noi possiamo rispondere alle loro esigenze, possiamo rilanciare il lavoro e lo sviluppo. Deve cessare il regime, scandaloso, unico nel resto dell’Europa e ingiusto della doppia tassazione».

Fonte: comunicato stampa dell’Adepp 

Camporese (Inpgi): «Presto dalla Ue finanziamenti per i progetti dei liberi professionisti»
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