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Il quesito di E. B.:

Dal luglio 2001 al giugno 2009 ho ricoperto l’incarico di addetto stampa di un ente locale, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa con riferimento economico il trattamento minimo di caposervizio (Cnlg). Tali contratti sono stati rinnovati di anno in anno senza interruzione. Nel maggio 2008 ho conciliato all’Ufficio provinciale del Lavoro, rinunciando agli emolumenti spettanti (tredicesime mensilità, lavoro straordinario, differenze retributive) in cambio della stabilizzazione a tempo indeterminato con procedura concorsuale. Nella relazione accompagnatoria il verbale di conciliazione, l’Amministrazione riconosceva la natura subordinata del mio rapporto di lavoro.

La conciliazione non ha avuto seguito positivo ed il mio ultimo contratto è scaduto nel giugno del 2009. Nell’agosto 2009, con l’ingresso di un nuovo Sindaco, sono stato nuovamente incaricato per 5 anni “addetto stampa del Comune” con un contratto a tempo pieno e determinato di redattore + 30 mesi (Cnlg) part time 26 ore settimanali.

Cosa devo fare per ottenere la contribuzione pregressa e la stabilizzazione, che ritengo di meritare? Posso avere l’iscrizione Casagit, essendo pubblicista?

La risposta di Massimo Marciano:

Caro collega,

comincio dall’ultimo punto. Indipendentemente dal fatto che si sia pubblicista o professionista, la contribuzione Casagit è prevista solo quando viene applicato integralmente, e non solo come parametro di riferimento economico per un altro genere di contratto, l’articolato contrattuale dei giornalisti (Cnlg). Quindi se il tuo contratto non fosse quello dei giornalisti, avresti diritto all’Inpgi ma non alla Casagit, che eventualmente potrebbe essere prevista con però un accordo a parte, se l’Amministrazione intendesse applicarti la relativa contribuzione. Ma mi pare di capire che nel tuo caso il contratto applicato sia quello giornalistico: quindi hai diritto contrattualmente alla Casagit, il cui contributo deve essere versato dall’Amministrazione e risultare in busta paga.

Quanto alla stabilizzazione, penso tu ti riferisca, nel tuo caso, ad un accordo diverso rispetto a quello previsto dalla Finanziaria 2009 per i co.co.co. iscritti alla Gestione separata Inps e recentemente, su richiesta dell’Inpgi, esteso ai giornalisti iscritti alla Gestione separata Inpgi. Secondo quest’ultimo, si può accedere a una procedura di stabilizzazione, se si è in regola con la contribuzione all’Inpgi 2 e si ha in atto al momento un co.co.co. di natura giornalistica, attraverso un accordo con l’azienda sottoscritto dal Comitato di redazione con l’assistenza dell’associazione regionale di stampa competente. I termini di questa procedura li trovi esposti nel post precedente.

Mi pare però di capire che tu al momento non abbia in corso un co.co.co. giornalistico, ma un contratto a tempo determinato di natura giornalistica. Quindi lo strumento che hai è recuperare il pregresso attraverso l’intervento della tua associazione regionale di stampa e il coinvolgimento dell’Inpgi, che può affiancarti nel chiedere la contribuzione non versatagli in ragione della natura subordinata del tuo rapporto di lavoro precedente, non riconosciuta a suo tempo. In questo caso, hai diritto anche alla contribuzione Casagit che non ti è stata corrisposta.

Inpgi: quesiti – Contribuzione e Casagit per l’addetto stampa di un ente locale

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