La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

«La morte improvvisa del collega genovese fotoreporter Antonio “Micche” Ferretti, trovato senza vita nella sua auto mentre tornava a casa dopo aver seguito la partita Genoa-Fiorentina, è emblematica dello stress e delle preoccupazioni che accompagnano drammaticamente, oggi più che mai, i free lance. La condizione dei precari giornalisti non può più essere affrontato dalle istituzioni e dalla politica a suon di convegni e pompose analisi sociologiche. La scomparsa drammatica del collega “Micche” è l’esemplificazione di quanto la battaglia per la sopravvivenza professionale in questo settore e lo stress, per la forte riduzione del reddito e per la dignità professionale calpestata, siano stati – senza ombra di dubbio – la causa prima di questa vera e propria ‘morte bianca’.

Tutto ciò paradossalmente conferma la denuncia ed il senso della lunga battaglia del Sindacato dei giornalisti. Ma non si può però andare avanti così. Le controparti datoriali negano, nella latitanza delle legge, il sacrosanto dovere di garantire compensi equi e diritti sociali certi a questi lavoratori. La politica, dunque, è chiamata ad adottare le misure indispensabili ed urgenti per garantire redditi minimi e coperture sociali degne di questo nome.

La Fnsi ricorda con commozione e amarezza il collega “Micche”e si stringe attorno alla famiglia e al suo dolore».

“Micche” Ferretti: morto per stress da lavoro precario
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2 pensieri su ““Micche” Ferretti: morto per stress da lavoro precario

  • 08/11/2009 alle 13:21
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    Quello del precariato nel giornalismo è un problema serio. Soprattutto per i suoi risvolti sulle giovani generazioni perchè non ti permette di avere una vita normale.

  • 08/11/2009 alle 14:43
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    E’ vero, Marco, E’ anche per questo che ho creato questo sito: per conoscere, per conoscersi, per capire, per discutere, per incontrarsi e organizzarsi.

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