Il quesito di A. L.:

Gentile dott. Marciano,

sono un collega professionista. Sto per firmare un contratto di portavoce con un Ordine professionale. Mi è stato sottoposto un contratto che non ha una natura giornalistica dal punto di vista giuridico.

Il mio quesito è questo: quali riferimenti del contratto nazionale di lavoro giornalistico posso far riportare nel contratto in modo tale da poter versare i contributi alla gestione separata dell’Inpgi?

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La risposta di Massimo Marciano:

Caro collega,

dagli elementi che mi fornisci, mi pare di capire che il tipo di contratto che ti viene proposto è un co.co.co., visto che fai riferimento alla Gestione separata Inpgi. In questo caso il contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico non c’entra nulla, visto che quest’ultimo è un contratto di lavoro subordinato, cosa che il co.co.co. non è.

Ad ogni modo, relativamente al versamento dei contributi all’Inpgi (Gestione principale o separata che sia), la fattispecie è simile tra lavoro subordinato e co.co.co., nel senso che ai fini della qualificazione della natura giornalistica del lavoro non rileva il tipo di contratto applicato, ma la qualifica professionale del lavoratore (essendo tu professionista non vi sono dubbi al riguardo) e il tipo di attività svolta (secondo la legge 150/2000, la funzione di portavoce può non essere affidata a un giornalista, ma se lo è, si tratta pur sempre di un’attività professionale giornalistica).

Dati questi due ultimi elementi, qualunque sia la formulazione letterale del contratto (anche se fosse un qualunque contratto di lavoro subordinato di qualunque categoria sarebbe la medesima cosa), i contributi vanno obbligatoriamente versati all’Inpgi, come dispone la Finanziaria del 2001.

Se si tratta di un co.co.co., il tuo datore di lavoro deve comunicare alla Gestione separata la tua posizione e versare i relativi contributi, secondo le aliquote in vigore da quest’anno. Si tratta di un obbligo che sorge automaticamente nel momento in cui viene affidato a un giornalista un incarico di lavoro per il quale viene scelto in virtù della sua qualificazione professionale, derivante dall’iscrizione all’Ordine dei giornalisti.

Inpgi: quesiti – Per il lavoro giornalistico i contributi vanno all’Inpgi indipendentemente dal contratto applicato

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