CONTROCORRENTE LAZIO DA SEMPRE SOSTIENE L’INPGI

Anche il Parlamento ritiene che l’autonomia dell’Inpgi vada salvaguardata e che l’Istituto debba avere norme di legge apposite che gli consentano di includere le nuove figure professionali di comunicatori. Lo ha dimostrato l’approvazione di lunedì 17 giugno 2019, in Commissione Bilancio alla Camera, dell’emendamento contenente la norma che salvaguarda l’autonomia dell’Inpgi.

Una norma fortemente voluta dal Consiglio d’amministrazione dell’Inpgi e dalla Fnsi e sostenuta dal gruppo sindacale “ControCorrente Lazio”, il quale il 19 marzo 2019, nella prima seduta del rinnovato Diretttivo dell’Associazione Stampa Romana, ha presentato una mozione sull’Inpgi definendolo “presidio irrinunciabile per l’autonomia della professione giornalistica e, di conseguenza, per il diritto costituzionalmente garantito delle persone ad essere correttamente e completamente informate”. Ma, la maggioranza congressuale (Informazione@futuro, Pluralismo e Libertà, Giornalisti italiani uniti) ha bocciato la mozione di ControCorrente Lazio con 18 voti contrari contro 15 favorevoli, auspicando ancora una volta il commissariamento dell’Inpgi.

Come ha scritto la Fnsi nel comunicato con cui ha espresso la soddisfazione per l’approvazione della norma di salvaguardia dell’Inpgi, sono “manovre di disturbo messe in atto da una parte largamente minoritaria della categoria, animata da interessi di bottega, rancori personali e desideri di rivalsa”. Stupisce, inoltre, che dei dirigenti sindacali del giornalisimo siano complici del piano diabolico di azzerare la categoria che garantisce il diritto all’informazione.

Chiediamo all’attuale Segreteria dell’Associazione Stampa Romana di divulgare il suddetto comunicato della Fnsi e questo comunicato di ControCorrente Lazio  attraverso la mailing list e il sito associativo, con la stessa importanza adottata per altri comunicati, non sempre disinteressati.

Fonte: comunicato stampa del gruppo sindacale di ControCorrente Lazio

ControCorrente Lazio: «No al piano diabolico contro l’Inpgi, presidio da difendere»